L’Assessore e il Consigliere. Gli uomini di mondo della Politica Lucana

di | novembre 1, 2017

Sono due rampolli, due possibili teste per una poltrona da governatore.
Vi presentiamo l’assessore regionale Luca Braia e il consigliere regionale Piero Lacorazza. Vengono da strade diverse, il consigliere è un potentino doc, il classico “ragazzo” cresciuto a pane e politica, presidente della Provincia prima e poi subito in Consiglio Regionale come Presidente del Consiglio. Rimesso dopo poco alla poltrona da consigliere è finito a fare tutto da solo. È uomo forte della sinistra più rossa del PD lucano, vive perennemente in giro per i comuni della Basilicata, ama stare tra la gente.

L’altro è, come da copione, il suo contraltare: materano doc, viene da esperienze di giovane imprenditore (presidente dei giovani imprenditori materani), perito informatico ed esperto di marketing e comunicazione, consigliere tra i Sassi con l’Ulivo, poi in via Verrastro. Dopo una breve esperienza come assessore alle infrastrutture, dalla primavera del 2015 si è ritrovato a promuovere il brand Basilicata in giro per il mondo come Assessore alle Politiche Agricole.

Lacorazza invece è un uomo solo nel marasma del PD lucano. Nell’ultimo periodo, in vista delle prossime elezioni regionali, alcuni danno l’Assessore come possibile futuro candidato governatore, altri considerano il Consigliere come uno di quelli di cui Pittella si libererebbe volentieri dato il suo rapporto molto stretto con il governatore pugliese Emiliano. Questo dualismo è sicuramente uno dei più interessanti all’interno del Partito Democratico lucano in vista del congresso regionale che si dovrebbe tenere in novembre.

Non c’è però dubbio che i due ci sanno fare: hanno visitato molti posti, hanno avuto a che fare con la gente più diversa e sanno il fatto loro. Braia nell’ultimo anno è stato a Bologna, a Berlino, in Piemonte, perfino ad Astana per l’Expo. È in giro per ogni convegno della Basilicata sempre davanti ai flash dei fotografi e sempre con i nostri prodotti tipici in primo piano. Lacorazza invece è la vera opposizione interna al PD, membro attivo della fondazione “Basilicata Futuro”. La sua è una scelta diversa, vuole essere protagonista delle piazze aperte e, con il suo “riscatto”, cerca un racconto diverso da presentare ai lucani. Insomma, entrambi hanno un bel bagaglio d’esperienza e conoscono bene quello che ci vogliamo sentir dire; sono uomini di mondo come direbbe Totò ma, nonostante facciano parte della stessa “squadra” politica, appaiono come gli estremi di un modo tutto nuovo di presentarsi alla gente.

In comune hanno poco, le pochissime uscite sulla questione del petrolio oltre che l’uso che fanno di Twitter con gli “angeli custodi” che li aiutano sul social dell’uccellino: due donne. Per l’assessore Braia c’è la brillante calabrese Caterina Policaro, segretaria particolare dell’assessore, professoressa, blogger (Catepol) e attivissima (come si definisce sulla bio di Twitter) Social Media Observer. La Catepol è una grande comunicatrice, è una vera maestra nell’uso dei social e la sua mano esperta si vede benissimo nelle scelte comunicative molto efficaci dell’assessore Braia.

Per il consigliere Lacorazza c’è la policorese Vittoria Purtusiello, ingegnere specializzata in questioni ambientali con la politica nel sangue e l’intenzione di diventare una professionista della politica (ora candidata alla segreteria regionale del PD). Renziana agli inizi, è stata l’unica under 30 alle primarie PD per il parlamento nel 2012. Non eletta, ha cambiato squadra diventando coordinatrice lucana sostenendo il “no” al referendum costituzionale del 4 dicembre. La Purtusiello è meno popolare sul web della Policaro, meno impegnata in rete ma molto ben inserita negli anfratti della politica regionale. Ha un suo seguito specie in regione, ed è sempre attenta e attiva nel rilanciare le idee e le proposte del Consigliere che da qualche tempo segue come un’ombra.

L’Assessore e il Consigliere sembrano essere i nostri politici più in vista sia in piazza che sul web: sono quelli che girano e stringono mani, sono quelli sempre attivi sui social network e sono sempre pronti a prendere la parola per rispondere alle più svariate esigenze della nostra Lucania. Sicuramente il loro obiettivo è lo stesso: far il bene della Basilicata senza che venga meno una bella poltrona su cui sedersi. È la dura vita del politico professionista, entrambi lo sono ma uno solo po- trà dettare la prossima agenda, sempre che Pittella voglia. Chi avrà scelto la giusta strategia?

Le ultime battaglie

L’assessore Braia. Dopo aver puntato tutto sulla fragola, si è ritrovato con un raccolto non capace di sostenere la grande campagna marketing messa in tavola. Ora punta tutto sul vino in un comparto che vede l’Aglianico all’ultima spiaggia per un rilancio a vitigno di qualità per una nicchia di esperti. Grande diffusore di hashtag, vorrebbe fare sistema in ogni sua iniziativa ma salta continuamente da un prodotto all’altro senza dare troppa continuità ai progetti di cui si fa “capitano”. Ambasciatore che non vuol portar pena.

Il consigliere Lacorazza. Paladino del ‘”riscatto” (da una sua idea, forse l’unico politico ad aver visitato tutti e 131 i comuni della Basilicata), è la vera opposizione politica all’egemonia di Pittella in regione. Lancillotto di Emiliano fuori dalla Puglia, è pronto ad opporsi ad ogni iniziativa del PD nazionale, prima contro le trivelle in mare poi con il “no” al referendum costituzionale. È pronto a discutere di tutto, uomo delle mille interrogazioni ed emendamenti in consiglio, come ogni buon “rosso” che si rispetti è un oppositore nato. Sicuramente punterà a una poltrona tra regione o forse nelle liste per le politiche: stacanovista rosso.

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