Madonna della Seta, scrigno di Basilicata

di | novembre 24, 2017

Sulla vetta del Siri si apre al visitatore uno scrigno di bellezza, un panorama mozzafiato dove si scorgono iipaesi e la ricca flora della Val Camastra. Proprio in cima, a più di mille metri, la Chiesa della Madonna della Seta sul Monte Siri ad Anzi domina questo spettacolo naturale.

Madonna della Seta – Monte Siri Anzi

La fabbrica della chiesa dedicata alla Madonna della Seta (datata 1526 come si evince dal portale) è stata costruita inglobando i resti della chiesa medievale di San Leo. All’interno i meravigliosi affreschi del 1559 di Giovanni Todisco di Abriola e dei suoi allievi coprono completamente due pareti della struttura.

Gli affreschi commissionati da Muccio de Cagnone e della sua consorte Guglielma Guevara sono organizzati in tre registri pittorici che narrano episodi tratti dai vangeli apocrifi. Nella parte alta degli affreschi si notano i profeti, nella parte mediana si narrano gli episodi della vita di Maria e nella parte bassa gli episodi della vita di Gesù.

Le scene della vita di Maria rappresentano: Cacciata dal Tempio di Gioacchino e il Sogno; Incontro di Anna e Gioacchino presso la porta di Gerusalemme; Trinità e Crocifissione; Natività di Maria; Presentazione di Maria al Tempio; Sposalizio della Vergine; Annunciazione; Visitazione. Le scene della vita di Gesù presenti nella parte bassa sono: Natività di Gesù; Circoncisione; Adorazione dei Magi; Strage degli Innocenti; Gesù impara l’arte del falegname; Cristo tra i dottori; Battesimo di Cristo; Cristo deposto; Morte della Vergine.

Gli affreschi continuavano anche su una terza parete crollata nel 1856 durante dei lavori di restauro. Tra gli affreschi si apre una nicchia che custodisce il simulacro ligneo della Madonna della Candelora o della Seta, in stile bizantino. Sulla sinistra della struttura a navata unica si aprono due cappelloni: in uno si nota una crocifissione di autore ignoto e nell’altra il mausoleo della famiglia di Francesco Greco Italia, con due epitaffi dedicati alla moglie Artemia e alla madre. Sull’alzata delle tombe un affresco datato 1588 del Cristo Risorto di valente pennello, probabilmente opera di un allievo del Todisco.

Accanto al mausoleo si trova il simulacro della Madonna del Monte Siri chiamata anche Madonna del Rosario, opera ottocentesca di scuola napoletana. Di fianco si nota l’affresco della prima metà del XIV secolo che rappresenta San Leo o papa Leone Magno. A sinistra dell’affresco si può ammirare la pala di Michele Manchelli, realizzata verso la fine del Cinquecento, raffigurante la Madonna delle Rose o del Rosario con un gruppo di sei santi domenicani contornata da sedici riquadri raffiguranti i misteri del Rosario.

La struttura si inserisce nel grande patrimonio culturale della Basilicata, per la sua posizione e per il valore artistico delle opere presenti è sempre più meta di pellegrini e turisti. Di sicuro è il luogo ideale da abbinare con la visita al Planetario Osservatorio Astronomico di Basilicata, situato a pochi metri dal santuario.

 

 

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